Calabria, approvato il Piano antincendio 2026: focus su prevenzione e tecnologia
27/04/2026
La Regione Calabria rafforza la strategia contro gli incendi boschivi con l’approvazione del Piano Antincendio Boschivo (AIB) 2026, uno strumento che punta a intervenire in modo sempre più efficace su prevenzione, monitoraggio e gestione del rischio. Un passaggio ritenuto cruciale in un contesto segnato dall’impatto crescente dei cambiamenti climatici.
“Gli incendi si combattono prima che inizino”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, sottolineando l’approccio anticipatorio del nuovo piano, basato sulla conoscenza e sull’analisi dei dati come leve fondamentali per la tutela del territorio.
Previsione e prevenzione al centro della strategia
Il Piano introduce un elemento innovativo: l’integrazione degli scenari climatici futuri (2031–2070 e 2071–2100), che permettono di considerare il rischio incendi come una variabile strutturale nella pianificazione territoriale. Temperature in aumento, precipitazioni irregolari ed eventi estremi stanno infatti modificando la natura degli incendi, sempre più diffusi anche nelle aree agricole e nelle zone di interfaccia urbano-rurale.
Per affrontare questo scenario, viene consolidato il lavoro della Control Room regionale, con un nucleo multidisciplinare di analisti AIB in grado di trasformare dati ambientali e meteorologici in informazioni operative. Tra gli strumenti più avanzati spicca l’utilizzo dei droni, impiegati per il monitoraggio in tempo reale e per l’elaborazione di bollettini previsionali sempre più precisi.
Prevista inoltre l’istituzione di una cabina di regia regionale, con il compito di coordinare gli interventi dei diversi enti coinvolti e ottimizzare l’uso delle risorse, soprattutto nelle aree a maggiore rischio.
Potenziati mezzi e interventi sul territorio
Sul piano operativo, il sistema di lotta attiva agli incendi viene ulteriormente rafforzato con nuovi mezzi, squadre attrezzate, supporto aereo regionale e il coinvolgimento del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e delle associazioni di volontariato di protezione civile.
Il Piano mette anche a disposizione dei Comuni strumenti concreti per la pianificazione locale, come le mappe di pericolosità delle aree di interfaccia urbano-rurale, fondamentali per prevenire situazioni critiche.
Un ruolo chiave è svolto anche dal progetto “Tolleranza Zero”, che integra tecnologie avanzate e monitoraggio costante, contribuendo – secondo la Regione – a mantenere la superficie media per incendio tra le più basse nel contesto mediterraneo, come già emerso nella stagione 2025.
La prevenzione, conclude Gallo, diventa così un sistema continuo che coinvolge istituzioni, cittadini e imprese, in cui comportamenti responsabili e cura del territorio rappresentano elementi essenziali per contrastare un fenomeno sempre più complesso.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.