Reggio Calabria, arresto differito per un ultras già colpito da D.A.SPO.
02/04/2026
Un’operazione della Polizia di Stato ha portato all’arresto in flagranza differita di un tifoso di 33 anni, già sottoposto a provvedimento di D.A.SPO., in relazione ai fatti avvenuti dopo l’incontro di calcio tra A.S. Reggina 1914 e S.S.D. Città di Acireale 1946, disputato per la 28ª giornata del campionato di Serie D – Girone I.
L’attività è stata condotta dalla DIGOS di Reggio Calabria a seguito di un’indagine avviata immediatamente dopo la partita del 23 marzo. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire il comportamento dell’uomo e di procedere all’arresto secondo la procedura prevista per i reati commessi in ambito sportivo.
Violazione del D.A.SPO. e accesso abusivo allo stadio
Il soggetto era già destinatario di un provvedimento di D.A.SPO. con obbligo di firma, emesso dal Questore di Reggio Calabria e valido fino a maggio 2029. Nonostante le restrizioni, l’uomo avrebbe eluso i controlli riuscendo ad accedere agli spalti della Curva Sud dello stadio “Oreste Granillo”, assistendo all’incontro.
Secondo quanto emerso, il tifoso si sarebbe allontanato subito dopo il termine della gara, tentando di sottrarsi ai controlli previsti dalle misure a suo carico. La condotta rappresenta una violazione delle prescrizioni imposte, elemento che ha determinato l’intervento delle autorità.
Arresto differito e sviluppi giudiziari
L’arresto è stato eseguito in flagranza differita, uno strumento previsto per i reati commessi in occasione di manifestazioni sportive, che consente di intervenire anche a distanza di tempo sulla base di elementi raccolti attraverso attività investigativa e documentazione video.
In sede di convalida, l’uomo è stato rimesso in libertà, ma sottoposto a una nuova misura cautelare: l’obbligo di firma quotidiano presso gli uffici di polizia giudiziaria. La posizione resta al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, nell’ambito delle indagini preliminari ancora in corso.
Rimane fermo il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale accertamento definitivo dei fatti in sede processuale.
Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.