Reggio Calabria, al Museo Archeologico la mostra “Mediterranee” dedicata a Gianni Versace
25/03/2026
Un dialogo tra discipline, generazioni e linguaggi prende forma negli spazi del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dove dal 1° aprile al 3 maggio 2026 sarà visitabile l’esposizione “Mediterranee. Architettura e Design per Gianni Versace”. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e il Museo, consolidando un rapporto che negli anni ha saputo intrecciare ricerca, didattica e valorizzazione del patrimonio culturale.
L’allestimento, ospitato nella corte interna di piazza Orsi e aperto liberamente al pubblico, si inserisce nel programma della mostra dedicata a Gianni Versace, ampliandone la prospettiva attraverso uno sguardo progettuale affidato agli studenti del Dipartimento di Architettura e Design.
Architettura e design come rilettura dell’immaginario di Versace
Il progetto coinvolge direttamente studenti dei corsi di Architettura e Design, chiamati a confrontarsi con l’eredità culturale e visiva dello stilista. L’approccio adottato si sviluppa lungo una linea interpretativa che unisce riflessione teorica e sperimentazione progettuale, traducendo i riferimenti estetici di Versace in forme contemporanee.
Al centro dell’allestimento si colloca una sequenza di installazioni totemiche, disposte secondo una trama geometrica ispirata alla “greca”, elemento distintivo dell’universo visivo dello stilista. Queste strutture creano un percorso immersivo, in cui le suggestioni della moda dialogano con le collezioni archeologiche del Museo, generando un intreccio visivo e simbolico tra epoche diverse.
Un museo come spazio attivo di sperimentazione
La dimensione espositiva si estende oltre lo spazio fisico della corte, coinvolgendo anche la facciata del Museo attraverso un progetto di videomapping. Ogni sera, piazza De Nava diventa il palcoscenico di una narrazione visiva che esplora il rapporto tra passato e futuro, tra architettura e design, restituendo al pubblico un’esperienza dinamica e in continua trasformazione.
Il progetto assume così un valore che supera l’aspetto espositivo, configurandosi come un laboratorio aperto in cui il patrimonio storico diventa materia viva per nuove interpretazioni. Il confronto tra le creazioni degli studenti e le testimonianze archeologiche, con la presenza iconica dei Bronzi di Riace sullo sfondo, contribuisce a costruire un racconto che mette in relazione memoria e contemporaneità.
All’interno di questo percorso, l’iniziativa si distingue per la capacità di intrecciare formazione e ricerca, offrendo agli studenti l’opportunità di misurarsi con uno spazio complesso e altamente simbolico. Un’esperienza che restituisce al pubblico una visione articolata delle radici mediterranee, rilette attraverso linguaggi progettuali attuali e aperti al dialogo interdisciplinare.
Articolo Precedente
Sicurezza ferroviaria, controlli straordinari della Polfer a Villa San Giovanni
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.