Rapina al Toys Center di Reggio Calabria: arrestati due presunti responsabili
16/03/2026
La Polizia di Stato di Reggio Calabria ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini originari e residenti nel capoluogo calabrese, ritenuti gravemente indiziati della rapina a mano armata avvenuta il 22 dicembre 2025 all’interno del punto vendita Toys Center di via De Nava.
Il provvedimento, disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica, è stato eseguito dagli investigatori della IV sezione della Squadra Mobile.
La rapina nel negozio di giocattoli
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due presunti autori della rapina sarebbero arrivati sul posto a bordo di uno scooter rubato, sul quale era stata applicata una targa appartenente a un altro veicolo, anch’essa risultata di provenienza illecita.
Con il volto coperto da passamontagna, i due sarebbero entrati all’interno del negozio e, dopo aver minacciato i dipendenti con una pistola, avrebbero costretto il personale a consegnare il denaro custodito nella cassaforte.
Nel corso dell’azione i malviventi si sarebbero impossessati anche del telefono cellulare di una dipendente, con l’obiettivo di impedirle di contattare immediatamente le forze dell’ordine.
Una volta ottenuto il denaro, pari a circa 45.000 euro, i due si sarebbero dati alla fuga utilizzando lo stesso motociclo con cui erano arrivati, facendo perdere inizialmente le proprie tracce.
Le indagini della Squadra Mobile
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, sono state condotte dalla Squadra Mobile attraverso una complessa attività investigativa che ha consentito di risalire all’identità dei presunti responsabili.
Gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti dei sospettati analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in città, integrate con ulteriori attività di indagine, tra cui servizi di osservazione, appostamenti e controlli sul territorio.
A supporto delle indagini sono intervenute anche le analisi tecniche della Polizia Scientifica, che hanno contribuito a collegare gli indagati alla rapina.
Recuperata parte del denaro
Durante l’esecuzione dell’ordinanza cautelare, gli agenti hanno rinvenuto una parte del denaro sottratto durante la rapina nella disponibilità di uno dei due indagati.
Secondo gli inquirenti, il colpo sarebbe stato organizzato e pianificato nei dettagli, elemento che ha rafforzato il quadro indiziario a carico dei due uomini.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla normativa vigente, le persone sottoposte a indagine devono essere considerate non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.