Processionaria del pino, ordinanza del sindaco: obblighi per privati e condomìni
13/05/2026
Scatta la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino nel territorio comunale. Con l’ordinanza sindacale numero 62 del 28 aprile 2026, pubblicata all’Albo Pretorio, il Comune dispone una serie di obblighi rivolti a proprietari di aree verdi, amministratori di condominio e titolari di terreni forestali per contrastare la diffusione del parassita.
Il provvedimento arriva dopo l’accertamento della presenza della processionaria del pino anche in aree urbane e periurbane, in un contesto caratterizzato da un forte aumento delle larve registrato negli ultimi anni.
Controlli obbligatori su pini e cedri
L’ordinanza impone ai proprietari o conduttori di giardini, parchi e aree verdi private, oltre che agli amministratori di condominio, di effettuare verifiche e ispezioni sulle alberature presenti per individuare eventuali nidi del parassita.
L’attenzione dovrà concentrarsi soprattutto sulle specie maggiormente esposte agli attacchi della processionaria, in particolare i pini — come pino domestico, marittimo, d’Aleppo e nero — e, in misura minore, i cedri.
Nel caso venga riscontrata la presenza dei nidi, i soggetti interessati dovranno attivare immediatamente gli interventi di contenimento previsti dal Piano Attuativo di Forestazione 2026 della Regione Calabria, scegliendo le modalità operative in base alla fase di sviluppo del parassita.
Gli obblighi riguardano anche i proprietari o gestori di aree forestali, boschi e rimboschimenti presenti sul territorio comunale.
Interventi entro dicembre e uso limitato di prodotti chimici
L’ordinanza stabilisce che le verifiche sulla presenza dei nidi dovranno essere effettuate entro la fine di dicembre di ogni anno e che gli interventi di contrasto potranno avvenire attraverso metodi meccanici, microbiologici o chimici.
Il Comune invita però a limitare il più possibile l’utilizzo di insetticidi chimici, consentendone l’impiego soltanto nei casi di emergenza sanitaria o igienica, ad esempio quando le larve infestano cortili, edifici o spazi frequentati dalla popolazione.
Particolare attenzione viene riservata alla sicurezza durante le operazioni di rimozione e trattamento. I peli urticanti della processionaria possono infatti provocare irritazioni cutanee e problemi alle mucose e alle vie respiratorie sia negli esseri umani sia negli animali.
Per questo l’ordinanza prescrive l’uso di dispositivi di protezione individuale e raccomanda di affidare gli interventi a personale qualificato, soprattutto nei casi in cui si renda necessario ricorrere a trattamenti endoterapici o operazioni di disinfestazione specialistiche.
Articolo Precedente
Reggio Calabria, scoperto arsenale nascosto nelle case popolari
Articolo Successivo
Open day nelle scuole dell’infanzia comunali il 21 maggio
Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.