“PrimaVera Arte”: a Reggio Calabria una retrospettiva sulla contemporaneità tra memoria e ricerca
11/04/2026
Un percorso che attraversa oltre trent’anni di produzione artistica, restituendo uno spaccato significativo della scena contemporanea legata al territorio e non solo. Si apre sabato 11 aprile 2026, alle ore 18.00, presso la Pinacoteca civica di Reggio Calabria, la mostra retrospettiva “PrimaVera Arte”, promossa dall’Associazione culturale Ulysses con il patrocinio della Città Metropolitana e il partenariato del Comune.
L’esposizione, visitabile fino al 16 maggio, si configura come un progetto articolato che mette in dialogo linguaggi, generazioni e sensibilità diverse, offrendo al pubblico un’occasione di lettura ampia e stratificata dell’arte contemporanea.
Un racconto collettivo tra artisti e linguaggi
La mostra riunisce opere pittoriche, grafiche e scultoree di artisti che, a partire dagli anni Novanta, hanno contribuito a definire il panorama creativo locale e nazionale. Tra i nomi presenti figurano Nunzio Bava, Mario D’Agostino, Riccardo Dalisi, Kiki Fleming, Luis Molteni, Angela Pellicanò, Carlo Simoni, Croce Taravella e Francesco Triglia, insieme alla realtà Technè Contemporary Art.
Il percorso espositivo non si limita a una semplice raccolta di opere, ma costruisce una narrazione che evidenzia continuità e trasformazioni, mettendo in luce il dialogo tra esperienze artistiche differenti e il legame con il contesto culturale di riferimento.
Particolare attenzione è riservata alle opere di Mario D’Agostino, presentate in parte inedite e accompagnate da un recente catalogo edito da Gangemi, elemento che arricchisce il progetto con un ulteriore livello di approfondimento critico.
Tra avanguardie e nuove interpretazioni
Accanto al nucleo principale della mostra, la Pinacoteca ospita una sezione speciale che amplia lo sguardo oltre la contemporaneità immediata. In una saletta dedicata, sono esposti cinque disegni e una scultura di Umberto Boccioni, concessi dal collezionista Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, che introducono un confronto diretto con una delle figure chiave delle avanguardie storiche.
Questo dialogo viene ulteriormente arricchito da un’installazione di Donatella Pinocci, ispirata a una vicenda personale dell’artista futurista. Un accostamento che mette in relazione memoria storica e interpretazioni contemporanee, offrendo una lettura più complessa e suggestiva del percorso espositivo.
Un progetto inserito nella rete culturale cittadina
“PrimaVera Arte” si inserisce in un sistema culturale più ampio, dialogando con altre realtà museali e spazi espositivi della città, tra cui Palazzo Crupi, il Piccolo Museo San Paolo, il Museo Diocesano e il Museo Frangipane, all’interno della rete “Musei in comune”.
Questa dimensione reticolare contribuisce a rafforzare l’offerta culturale di Reggio Calabria, favorendo percorsi integrati e una fruizione più consapevole del patrimonio artistico.
L’ingresso libero e l’apertura secondo gli orari della Pinacoteca rendono la mostra accessibile a un pubblico ampio, confermando la volontà di promuovere una partecipazione diffusa e di valorizzare l’arte come spazio di incontro e riflessione.
Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.