Piano Faunistico Venatorio, manifestazione di interesse per attività di sopralluogo
01/03/2026
La Regione avvia una manifestazione di interesse rivolta agli Enti del Terzo Settore (ETS) per la collaborazione volontaria alle attività di sopralluogo funzionali all’aggiornamento del Piano Faunistico Venatorio Regionale (PFVR). L’iniziativa si inserisce nella fase preliminare di revisione dello strumento di pianificazione che disciplina la gestione della fauna selvatica e l’esercizio venatorio sul territorio.
L’aggiornamento del Piano richiede una base conoscitiva solida, costruita attraverso rilievi tecnici, monitoraggi specialistici e raccolta sistematica di dati ambientali. Le operazioni di campo rappresentano un passaggio indispensabile per valutare consistenza e distribuzione delle specie, stato degli habitat, dinamiche ecologiche e pressione antropica.
Rilievi e monitoraggi a supporto della pianificazione
Il PFVR è lo strumento che definisce indirizzi, criteri e misure per l’equilibrio tra tutela della biodiversità, attività venatoria e conservazione degli ecosistemi. La sua revisione impone un aggiornamento puntuale delle informazioni, in modo da adeguare le scelte programmatorie all’evoluzione del contesto ambientale e normativo.
Le attività previste comprendono sopralluoghi, censimenti faunistici, rilevazioni sul campo e analisi dei dati raccolti. Un lavoro tecnico che necessita di competenze specifiche e di una presenza diffusa sul territorio, capace di intercettare le peculiarità delle diverse aree regionali.
Per rafforzare questa fase operativa, la Regione intende coinvolgere soggetti del Terzo Settore attivi nei settori ambientale, venatorio e della tutela della biodiversità, valorizzando esperienze e professionalità già radicate nelle comunità locali.
Il ruolo degli Enti del Terzo Settore
La manifestazione di interesse è finalizzata a raccogliere disponibilità alla collaborazione volontaria nelle operazioni di campo, a supporto del personale regionale. Il contributo degli ETS potrà affiancare l’attività tecnica dell’amministrazione, favorendo una partecipazione più ampia e una maggiore condivisione del percorso di aggiornamento del Piano.
Il coinvolgimento di associazioni e realtà impegnate nella protezione dell’ambiente e nella gestione responsabile delle risorse naturali può rappresentare un valore aggiunto in termini di conoscenza territoriale e sensibilizzazione. La pianificazione faunistico-venatoria, infatti, non si esaurisce in un atto amministrativo, ma incide su equilibri delicati che riguardano ecosistemi, attività economiche e fruizione sostenibile del territorio.
La manifestazione di interesse segna dunque un passaggio operativo verso la revisione del PFVR, con l’obiettivo di costruire un quadro aggiornato e condiviso, fondato su dati tecnici e su un dialogo strutturato con i soggetti che operano sul campo.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.