Pasqua negli agriturismi, prenotazioni stabili ma l’estate resta incerta
03/04/2026
Il ponte di Pasqua si conferma un banco di prova importante per il turismo rurale, che continua a intercettare una domanda orientata verso esperienze autentiche, ritmi più lenti e contatto diretto con il territorio. Gli agriturismi registrano prenotazioni in linea con lo scorso anno, con una buona risposta soprattutto per i giorni festivi, mentre lo sguardo si sposta già su una stagione estiva ancora difficile da decifrare.
A delineare il quadro è Augusto Congionti, presidente di Agriturist, che evidenzia come le strutture siano sostanzialmente al completo per i pranzi di Pasqua e Pasquetta. Un risultato che riflette anche le scelte degli operatori, orientate a contenere i prezzi nonostante l’aumento dei costi, nel tentativo di non scoraggiare una clientela già alle prese con un contesto economico complesso.
Festività positive, ma prenotazioni deboli nei mesi successivi
Se il periodo pasquale offre segnali rassicuranti, il quadro cambia osservando i mesi immediatamente successivi. Aprile e maggio mostrano una domanda più incerta, con un numero ridotto di prenotazioni già confermate. Anche le prospettive per l’estate avanzano lentamente, senza quella spinta anticipata che negli anni precedenti contribuiva a definire con maggiore chiarezza l’andamento della stagione.
A incidere sono diversi fattori: dalle tensioni internazionali all’aumento dei costi, in particolare quelli legati ai carburanti, che influenzano le scelte di viaggio delle famiglie. Il risultato è un atteggiamento più prudente da parte dei turisti, che tendono a rimandare le decisioni o a privilegiare soluzioni più flessibili.
Turismo lento e servizi esperienziali in crescita
Nonostante le incertezze, l’agriturismo continua a distinguersi per la capacità di adattarsi ai nuovi orientamenti della domanda. Le strutture che hanno investito in attività esperienziali – come cicloturismo, cammini, ippoturismo e fattorie didattiche – risultano più competitive, intercettando un pubblico interessato a forme di turismo sostenibile e legate al territorio.
Enoturismo e oleoturismo restano tra i segmenti più dinamici, in grado di attrarre sia visitatori italiani sia stranieri e di generare valore stabile per le imprese e le comunità locali. Proprio su queste tematiche si concentrerà uno degli appuntamenti previsti al Vinitaly di Verona, dove il 13 aprile Agriturist promuoverà un confronto sulle prospettive del settore.
Il peso economico del comparto e le richieste di sostegno
I dati confermano la rilevanza dell’ospitalità rurale nel panorama turistico nazionale. Secondo l’Istat, nel 2024 le aziende agrituristiche hanno raggiunto quota 26.360, con una crescita rispetto all’anno precedente. Una presenza diffusa soprattutto nelle aree interne, dove l’agriturismo rappresenta una leva importante per lo sviluppo locale e una possibile risposta alla pressione turistica nelle grandi città.
In questo contesto, Congionti propone l’introduzione di strumenti di sostegno simili al Bonus vacanze adottato nel 2020, con l’obiettivo di incentivare la domanda e sostenere un comparto che, pur mostrando segnali di tenuta, resta esposto alle incertezze economiche. Una misura che potrebbe contribuire a rafforzare la fiducia dei consumatori e a garantire maggiore stabilità alle imprese nei mesi a venire.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.