Marina di Gioiosa Ionica, incendio alla porta dei vicini: donna arrestata dalla Polizia di Stato
17/03/2026
Un intervento rapido delle forze dell’ordine e dei soccorritori ha evitato conseguenze più gravi in un edificio residenziale di Marina di Gioiosa Ionica, nel Reggino, dove una donna ha dato fuoco alla porta dell’abitazione dei vicini di casa. L’episodio si è verificato nei giorni scorsi e ha richiesto l’immediato intervento della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco e dei sanitari del 118.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe agito in uno stato di forte agitazione, convinta che i vicini la spiassero all’interno del condominio. L’azione ha generato un incendio che ha rapidamente prodotto una consistente nube di fumo, rendendo necessario l’intervento urgente dei soccorritori.
L’intervento della Polizia e l’evacuazione dell’edificio
L’allarme è stato lanciato alla Sala Operativa Unica Provinciale della Questura di Reggio Calabria, che ha immediatamente inviato sul posto una pattuglia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Siderno.
Giunti nell’edificio, gli agenti hanno collaborato con i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’area e per evacuare rapidamente le persone presenti nello stabile, evitando che il fumo e le fiamme potessero provocare conseguenze più gravi.
Durante le operazioni, i poliziotti sono riusciti a isolare la donna, ancora presente sul luogo dell’incendio. L’intervento coordinato dei soccorritori ha consentito di gestire la situazione senza registrare feriti tra i residenti.
La stessa donna è stata assistita dal personale sanitario del 118, intervenuto sul posto per le prime cure.
Arresto in flagranza e provvedimento del giudice
Al termine delle operazioni di messa in sicurezza, gli agenti hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato, applicando la misura precautelare prevista dalla legge.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Locri, che ha disposto nei confronti dell’indagata la custodia cautelare in carcere.
La donna è accusata dei reati previsti dagli articoli 423 e 612-bis del codice penale, relativi rispettivamente all’incendio e agli atti persecutori, oltre alla violazione delle norme previste dall’articolo 1 della legge n. 895 del 1967.
Il principio di presunzione di innocenza
Le autorità giudiziarie precisano che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Di conseguenza, nei confronti della persona indagata continua ad applicarsi il principio della presunzione di innocenza, sancito dalla Costituzione italiana, fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva.
Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.