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Incendio doloso a Palmi, arrestato un uomo di 56 anni: decisive le immagini di videosorveglianza

20/03/2026

Incendio doloso a Palmi, arrestato un uomo di 56 anni: decisive le immagini di videosorveglianza

Un incendio appiccato nella notte, in un contesto abitato, ha dato avvio a un’indagine rapida che ha portato all’arresto di un uomo già sottoposto a misura alternativa. A Palmi, gli agenti del Polizia di Stato hanno eseguito un provvedimento restrittivo nei confronti di un cittadino italiano di 56 anni, ritenuto responsabile dell’incendio di un’autovettura.

L’episodio risale alla notte del 26 febbraio, quando una segnalazione di soccorso pubblico ha portato le pattuglie a intervenire in via Guerrisi, dove un veicolo parcheggiato nei cortili interni di alcuni edifici era stato avvolto dalle fiamme.

Le indagini e gli elementi raccolti

Fin dalle prime fasi, gli accertamenti hanno orientato gli investigatori verso la natura dolosa dell’incendio. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza hanno documentato l’azione di un individuo travisato, vestito con abiti scuri e cappuccio, mentre versava liquido infiammabile sulla parte anteriore del veicolo prima di appiccare il fuoco.

Sebbene il volto non fosse visibile, alcuni elementi – tra cui le caratteristiche fisiche e una marcata andatura claudicante – hanno consentito agli agenti di restringere il campo a un soggetto già noto alle forze dell’ordine.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Palmi, è stata eseguita una perquisizione domiciliare che ha rafforzato il quadro indiziario: all’interno dell’abitazione sono state rinvenute bottiglie in plastica contenenti residui di benzina, ritenute compatibili con quanto emerso dalle immagini.

La confessione e l’aggravamento della misura

Il giorno successivo alla perquisizione, l’uomo si è presentato spontaneamente presso il Commissariato di Palmi, ammettendo le proprie responsabilità. Un gesto interpretato anche come tentativo di attenuare le conseguenze della propria condotta, già aggravata dalla violazione delle prescrizioni legate all’affidamento in prova ai servizi sociali.

Alla luce degli elementi raccolti e della pericolosità del fatto, l’autorità giudiziaria ha disposto la sospensione della misura alternativa, ordinando l’immediato trasferimento in carcere. L’uomo è stato quindi accompagnato presso la casa circondariale della città, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Un contesto che richiede attenzione

L’episodio riporta l’attenzione sul rischio rappresentato da condotte dolose in contesti urbani, soprattutto quando si verificano in aree residenziali. L’incendio di un veicolo, oltre ai danni materiali, può esporre a pericoli concreti gli abitanti degli edifici circostanti.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari: nei confronti dell’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.