Europol, a L’Aja la cooperazione del Progetto I-CAN con #Empact
19/02/2026
Il 16 e 17 febbraio, presso la sede di Europol a L’Aja, il project leader italiano ha presentato risultati ed evoluzione del Progetto I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) in occasione del kick off meeting per il lancio della priorità Empact “Mtcni – Most Threatening Criminal Networks and Individuals”.
Il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno partecipa alle attività come Co-Driver, con il coordinamento del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia della Direzione centrale della Polizia criminale. All’incontro hanno preso parte rappresentanti di circa 40 Paesi, anche extra Unione europea, tra cui Australia, Brasile, Ucraina e Stati Uniti.
La minaccia globale della ‘Ndrangheta
Nel corso dei lavori, il primo dirigente della Polizia di Stato, dott. Simone Pioletti, ha illustrato la natura ibrida e la struttura policriminale della ‘Ndrangheta, definita broker mondiale del traffico di cocaina e organizzazione capace di sfruttare tecnologie avanzate – dalle criptovalute all’intelligenza artificiale – per attività di riciclaggio.
Sono stati evidenziati i legami con altre organizzazioni criminali straniere attive su scala globale e regionale e il livello di penetrazione dell’organizzazione calabrese in numerosi contesti internazionali. Il confronto ha consentito di individuare ambiti di azione congiunta nell’ambito di Empact: condivisione informativa durante le indagini, scambio di report analitici e organizzazione di workshop specialistici sotto un coordinamento comune.
La collaborazione tra I-CAN ed Europol è già attiva anche su altre priorità, tra cui organizzazioni criminali balcaniche, ricerca dei latitanti, imprese criminali e sodalizi latinoamericani.
I risultati operativi del progetto
Dal giugno 2020, data di avvio del progetto, sono stati localizzati e arrestati 171 soggetti collegati alla ‘Ndrangheta in oltre 30 Paesi, di cui 64 latitanti, oltre a sequestri di ingenti somme di denaro, droga e armi.
Il 2025 ha segnato un record con 67 arresti in 14 Paesi, tra cui 13 latitanti. Nello stesso anno hanno aderito altri quattro Stati ritenuti strategici per le rotte del narcotraffico e per il contrasto al riciclaggio – Cile, Panama, Costa Rica e Lussemburgo – portando a 24 il numero complessivo dei Paesi coinvolti in quattro continenti.
Sul fronte dell’analisi e dell’intelligence, dal 2022 è operativo il Crime Analysis File (CAF) di Interpol dedicato a I-CAN, alimentato dai 24 Stati aderenti. Il database ha raggiunto 128mila entità censite, con un incremento del 100% nell’ultimo anno, diventando il secondo archivio Interpol per volume di dati.
Il meeting all’Aja consolida l’integrazione del Progetto I-CAN nel ciclo Empact 2026-2027, che prevede la partecipazione di circa 60 Paesi tra Stati membri, Paesi terzi e agenzie partner, impegnati in 285 azioni operative contro le principali minacce criminali.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.