Erosione e mareggiate, oltre 3 milioni di danni agli stabilimenti balneari calabresi
19/02/2026
I primi mesi del 2026 hanno segnato una fase particolarmente critica per il comparto balneare calabrese, duramente colpito da eventi meteorologici estremi che hanno messo in ginocchio interi tratti di costa e numerose attività turistiche.
A lanciare l’allarme è il Sindacato Italiano Balneari di Reggio Calabria, aderente a Confcommercio, che parla di danni ingentissimi e di una situazione non più sostenibile per gli operatori del settore.
Mareggiate devastanti lungo il litorale calabrese
I cicloni Harry e Ulrike, abbattutisi tra gennaio e febbraio, hanno provocato violente mareggiate che hanno eroso la costa e compromesso numerose strutture balneari.
Secondo le prime stime, i danni supererebbero i 3 milioni di euro, coinvolgendo stabilimenti costruiti e mantenuti nel tempo con ingenti investimenti da parte degli imprenditori locali.
“Le mareggiate hanno distrutto interi tratti di costa e colpito duramente le nostre attività – ha spiegato Carmelo Fiorillo, presidente del SIB Reggio Calabria – strutture realizzate con anni di sacrifici oggi risultano gravemente danneggiate o completamente spazzate via”.
Un colpo durissimo per l’economia turistica della zona, che rappresenta uno dei principali motori di sviluppo per la regione.
L’erosione costiera come emergenza strutturale
Gli eventi estremi non sono considerati episodi isolati, ma l’ennesima manifestazione di un problema che da anni affligge il territorio: l’erosione costiera.
Secondo il Sindacato Italiano Balneari e Confcommercio, l’assenza di interventi strutturali ha reso il litorale sempre più fragile e vulnerabile, esponendo imprese e cittadini a rischi crescenti.
“È necessario avviare immediatamente un tavolo tecnico – sottolinea Fiorillo – per programmare interventi concreti e duraturi. Non possiamo più assistere passivamente alla scomparsa delle nostre spiagge, che sono una risorsa economica e ambientale fondamentale per la Calabria”.
Preoccupazione crescente tra imprese e amministrazioni locali
Da tempo operatori turistici, associazioni di categoria e sindaci dei comuni costieri chiedono una pianificazione organica per la messa in sicurezza del litorale.
L’intensificarsi dei fenomeni atmosferici estremi, legati ai cambiamenti climatici, rende sempre più urgente una strategia di prevenzione e tutela del territorio.
Oltre ai danni economici, le mareggiate pongono anche seri problemi di sicurezza pubblica, con infrastrutture compromesse e zone costiere sempre più esposte a crolli e allagamenti.
La richiesta di interventi urgenti e risorse straordinarie
Confcommercio e SIB Reggio Calabria chiedono ora un’azione immediata da parte delle istituzioni regionali e nazionali.
Tra le priorità indicate:
-
stanziamenti straordinari per il ripristino delle strutture danneggiate
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interventi strutturali contro l’erosione costiera
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una pianificazione a lungo termine per la difesa del litorale
L’obiettivo è tutelare imprese, lavoratori e cittadini, preservando allo stesso tempo uno dei patrimoni naturali e turistici più preziosi della regione.
Senza misure concrete e tempestive, avvertono le associazioni, il rischio è quello di compromettere in modo irreversibile l’economia balneare calabrese e l’attrattività turistica di intere aree costiere.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.