Arsenale clandestino e cocaina sequestrati a Gioiosa Ionica: arrestato un 48enne
23/03/2026
Un’operazione della Squadra Mobile di Reggio Calabria ha portato alla scoperta di un arsenale nascosto e di un consistente quantitativo di cocaina in una proprietà rurale a Gioiosa Ionica, nel territorio della Locride. L’intervento si inserisce in un’attività investigativa più ampia legata al contrasto del traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Il 2 marzo scorso, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro il 24 febbraio 2026, è stato arrestato un uomo di 48 anni, originario di Siderno e residente a Gioiosa Ionica, ritenuto gravemente indiziato del reato di associazione finalizzata al traffico di droga.
Il ritrovamento: armi sotterrate e droga
Nel corso di una perquisizione personale e domiciliare, gli agenti hanno individuato, all’interno della proprietà agricola dell’indagato in contrada Feudo, un arsenale clandestino nascosto sotto terra. Le operazioni di scavo, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, hanno permesso di recuperare numerose armi e munizioni.
Tra il materiale sequestrato figurano quattro fucili da caccia con matricole obliterate, una carabina calibro 7 mm con matricola abrasa, una carabina ad aria compressa calibro 4,5 mm, un fucile d’assalto calibro 223 e una pistola calibro 9x19, oltre a parti di arma e vario munizionamento.
Nello stesso contesto, gli investigatori hanno rinvenuto anche un panetto di cocaina del peso complessivo lordo di circa 1,15 chilogrammi, elemento che ha rafforzato il quadro accusatorio nei confronti dell’uomo.
Arresto e sviluppi dell’indagine
Alla luce degli elementi emersi, il 48enne è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione illegale di armi e munizioni e per possesso di sostanza stupefacente. Successivamente è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Locri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul territorio e il lavoro di contrasto ai traffici illeciti, in particolare in aree considerate sensibili sotto il profilo criminale.
Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, come previsto dalla legge, l’indagato deve essere considerato non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.